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francesca.maria1947@libero.it
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PREFAZIONE

Il 13 maggio 1959 usciva, in numero limitato di copie ed in veste di “pro manoscritto” (che tuttavia, precisava l’Autore, “…tiene luogo del manoscritto del quale ha tutti i privilegi e tutti i diritti”), un piccolo preziosissimo libro intitolato “Questa è Bonate”.

(…) In chiusura del libro l’Autore raccoglie alcuni documenti originali di grande importanza storica a sostegno della veridicità delle Apparizioni di Bonate: stiamo parlando della relazione del pittore Galizzi, che realizzò il magnifico quadro della Regina della Famiglia su indicazione della piccola Veggente, degli scritti tratti da alcuni giornali dell’epoca e della relazione della dott.ssa Eliana Maggi, il medico che seguì da vicino le Apparizioni e che ben conosceva già da tempo sia la piccola Adelaide che la sua famiglia, essendo il medico condotto di quelle contrade.

Rieditando il pro manoscritto di Padre Bonaventura Raschi abbiamo pensato di rendere un servizio alla causa delle Apparizioni della Regina della Famiglia, per due principali ragioni: poiché esso, a nostro parere, è fonte di comprensione più chiara della verità a servizio della futura auspicata accoglienza della veridicità delle Apparizioni dalla Chiesa, e poiché esso rende molto onore al suo Autore, che nella vita ebbe tanto a soffrire a causa delle Apparizioni.

Voglia il Signore benedire questo libro e la nostra dolce Madre del Cielo stenda il Suo manto su di noi che lavoriamo per il “trionfo” delle Apparizioni, nella speranza che un giorno si realizzi la grande promessa di Maria, consegnata alla piccola Adelaide il 30 maggio 1944: “Mi rivedrai nell’ora della tua morte e, avvolta nel mio manto, ti porterò in Cielo. Con te prenderò pure quelli che ti comprendono e soffrono”.

Sia dunque questa, come scrisse Padre Raschi, “…una splendida polizza d’assicurazione eterna. …La sottoscrizione è aperta a tutti coloro che vorranno bene alle Ghiaie lavorando per il trionfo dell’apparizione, proprio come dicono le ultime parole della penultima apparizione”.

“…Il culto è stato e rimane grande. C’è un fuoco sotto la cenere che non aspetta altro che di essere scoperto! L’incendio sarà grandioso”, sono le parole con cui si conclude lo scritto del Padre.

Padre Bonaventura dal Cielo ci protegga e ci aiuti affinché davvero molto presto Maria Santissima possa essere “…premurosa per tutti in questo luogo” (13°Apparizione).


Presidente Associazione Amici di Padre Raschi

PRESENTAZIONE

(…) A Ghiaie le apparizioni trovarono ostacolo, in ordine al loro riconoscimento canonico, perché ad un certo punto la bambina ritrattò. Poi risultò che questa ritrattazione fu estorta. Padre Raschi, che conosceva bene tutta la vicenda, protestò grandemente, scrisse un libro, e per questo ebbe anche da soffrire. Si formarono, in pratica, come due fazioni: coloro che negavano, e coloro che credevano. Niente di nuovo. Succede sempre così. Soltanto che coloro che credevano erano enormemente di più di coloro che negavano. Il popolo, per esempio, credette. Il “sensus fidei” non va mai sottovalutato. Come disse anche Gamaliele a suo tempo: se le opere sono di Dio andranno avanti, e se no si fermeranno da sole.

Padre Raschi si espose, e fin dall'inizio del suo testo egli si dichiarò apertamente schierato a favore. Certo, anch'egli, come tutti, si dichiara ossequiente al giudizio della Chiesa, ma se questo giudizio, in fase di studio e di commissioni, è inquinato da qualche vizio di forma, è lecito invocare la revisione del giudizio stesso, o se non altro la continuazione degli studi, l'approfondimento, le indagini, considerare, insomma, il caso ancora aperto. Perché no?

La Madonna a Ghiaie di Bonate parla della famiglia e della crisi della famiglia: certo una bambina di sette anni, che parlava solo in dialetto, e che non sapeva nulla di crisi tra sposi, di peccati o di “certi peccati”, non poteva avere la capacità di vedere e prevedere o inventare queste cose. La devozione da allora è continuata, l'urgenza del tema è sotto gli occhi di tutti, ci sono stati anche miracoli e guarigioni accertate. E questi sono solo alcuni degli indizi positivi...

Benissimo ha fatto pertanto, a nostro parere, l’Associazione Amici di Padre Raschi, a voler ristampare il prezioso testo di Padre Raschi. Si tratta di una delle opere più originali e importanti sulle apparizioni di Ghiaie, che da anni e anni risultava assolutamente introvabile: non si poteva lasciare il lettore ignaro di quest'opera.

Non si tratta tanto di uno studio, quanto di un grido. Padre Raschi in questo caso, più che un ricercatore, è un profeta. Ma egli ha anche il privilegio di essere stato un testimone: ha conosciuto la veggente, ha parlato con tutti coloro che vissero in prima persona gli avvenimenti, ha avuto in mano, per primo, le trascrizioni originali dei messaggi che la Santa Vergine lasciò alla veggente. Non poteva mancare. Lo stile esuberante e a volte pungente del suo scritto, lo si perdona volentieri. Egli vuole aprire una porta, e lo dice apertamente. Poi magari altri studieranno, approfondiranno, collegheranno, ma se la porta rimane chiusa, nessuno potrà capire e ascoltare quello che successe a Ghiaie di Bonate. Se è Lei che parla, non possiamo noi chiudere orecchie e cuore.

Sono in tanti, in molti, e sempre più, che da anni chiedono che si faccia definitiva chiarezza su quanto successe nei confronti della veggente, che si possa rivedere meglio la vicenda, che si possa giudicare con serenità su una cosa che, ripetiamo, è davvero importante: se è la Madonna che parla, Ella parla per tutti.

Gesù rimproverò la sua generazione di non avere accolto le sue parole di salvezza, e nemmeno i richiami all'austerità di Giovanni Battista: gli uomini induriti del suo tempo si comportavano come quei fanciulli delle piazze che ascoltano il flauto ma non ballano, che sentono il lamento funebre ma non piangono (Mt 11,16-19). Quegli ascoltatori rimasero impassibili. Chiusi nel loro giudizio. Il libro “Questa è Bonate” di Padre Raschi vuole essere un suono di flauto, oppure anche un lamento funebre. Esso esige una reazione. Che si balli o si pianga, ma che non si stia inerti, fermi. Si ascolti, si valuti, si pensi, si indaghi, ma soprattutto, si apra il cuore.

Se davvero a Ghiaie è la Madonna che viene e parla, allora tutta la vicenda non è uno scherzo: è questione di vita o di morte. E non di questa vita passeggera: di vita eterna o di morte eterna. Sì, perché Gesù ama davvero, è morto in croce davvero, è risorto davvero, non ci “ama per scherzo”, come disse alla Beata Angela da Foligno. E per svegliarci e salvarci in questo tempo storico, ha inviato la Vergine Maria, Madre di Dio e Madre nostra, a guidarci fuori dalle secche.

È questione di vita o di morte.


Padre Serafino Tognetti

Monaco della “Comunità dei figli di Dio”

Carissimi Amici e Lettori,
a nome dell’Associazione auguro a tutti Voi un anno di pace, serenità e gioia nel Signore.
Certi che il Padre dal Cielo ci sosterrà, cerchiamo di cogliere dai Suoi scritti gli insegnamenti che dovranno modellarci e trasformarci per raggiungerlo nel Paradiso.
Imitiamolo nella generosità, pregando, sostenendo e porgendo la spalla di cirenei a tutti i disperati, scoraggiati, affinché vedano in noi il volto radioso e gioioso di Cristo.
Coraggio!
Andare contro corrente è un cammino eroico, ma confidiamo sempre nell’infinita misericordia e bontà di Dio, per mezzo di Maria e il nuovo anno sarà per ognuno di noi una novità di vita verso il cammino della perfezione.
Abbiamo rieditato il libro “Questa è Bonate” scritto da Padre Raschi nel 1959.

Tutti coloro che lo desiderano, possono richiederlo alla
Associazione Amici di Padre Raschi
Casella postale 83675 ag. 36
16143 Genova

Colgo l’occasione per invitare affabilmente i Soci e gli abbonati a sostenerci per la stampa e la spedizione del periodico. Sono persone benaccette tutte coloro che vorranno far parte dell’Associazione in qualità di Socio o di abbonato.

Padre Raschi ci benedica di cuore.

Con affetto ringrazio tutti voi uno ad uno.

IL DIRETTORE RESPONSABILE


SILVANO CONFALONIERI

21 gennaio 2010